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Monte Bianco

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Ultima visita: 05/04/2025

Introduzione

Il Monte Bianco, con i suoi 4.805,59 metri di altitudine, è la vetta più alta delle Alpi e dell’Europa occidentale. Collocato al confine tra l’Italia e la Francia, domina imponente la Valle d’Aosta sul versante italiano e l’Alta Savoia su quello francese, svettando tra le valli di Courmayeur e Chamonix. È parte integrante delle Alpi Graie e rappresenta un simbolo geografico e culturale di straordinaria importanza.

Descrizione

Conosciuto un tempo come "Mont Maudit" – il Monte Maledetto – a causa delle sue condizioni climatiche spesso ostili e delle leggende che lo avvolgevano, il Monte Bianco ha da sempre incantato e intimorito esploratori, viandanti e alpinisti. Il nome attuale, che si riferisce all’imponente presenza di neve e ghiaccio che ricopre la montagna tutto l’anno, sarebbe nato, secondo un’antica leggenda, dopo che un mendicante accolto con generosità dagli abitanti del luogo pregò affinché il monte fosse liberato dagli spiriti maligni: da allora, una coltre di neve scese dal cielo, imprigionandoli per sempre sotto il bianco eterno.
La prima ascensione ufficiale fu compiuta l’8 agosto 1786 da Jacques Balmat e Michel Gabriel Paccard, due abitanti di Chamonix. Questo evento è considerato l’atto di nascita dell’alpinismo moderno. La scalata fu un’impresa memorabile, segnata da freddo estremo, difficoltà logistiche e incertezza scientifica, ma coronata da successo. Solo pochi decenni dopo, nel 1808, Marie Paradis divenne la prima donna a raggiungere la cima, seguita nel 1838 da Henriette d’Angeville, che compì la salita senza assistenza. La prima ascensione invernale avvenne il 31 gennaio 1876 ad opera di Jean-Estéril Charlet, Sylvain Couttet e Isabella Straton, che divenne anche la prima donna a salire il Monte Bianco d'inverno, un’impresa che ancora oggi incarna lo spirito epico dell’alpinismo dell’Ottocento.
Il Monte Bianco è al centro di un contesto geografico spettacolare, ricco di ghiacciai come la Mer de Glace, il Ghiacciaio della Brenva e il Glacier du Miage. Il clima alpino della zona è severo: inverni lunghi e rigidi, estati fresche e spesso instabili. L’ambiente circostante ospita una biodiversità affascinante, con flora e fauna adattate a quote estreme, e conserva paesaggi mozzafiato che attirano ogni anno migliaia di appassionati della montagna, escursionisti, scialpinisti e alpinisti da tutto il mondo.
Salire sulla vetta del Monte Bianco è possibile attraverso diversi itinerari. La via più frequentata è la **via normale francese**, anche detta *Voie Royale*, che parte da Saint-Gervais-les-Bains, raggiunge il Nid d’Aigle, il Rifugio Tête Rousse e poi il Rifugio Goûter, da dove si prosegue verso la vetta passando per il Dôme du Goûter e il Bivacco Vallot. Dal lato italiano, invece, si può salire attraverso la **via normale italiana** (o via Ratti), che ha inizio a Courmayeur e attraversa il Rifugio Gonella prima di confluire anch’essa sul versante francese verso la vetta. Una terza opzione, più tecnica e riservata ad alpinisti esperti, è la **via dei Trois Monts**, che parte dall’Aiguille du Midi e tocca il Mont Blanc du Tacul e il Mont Maudit prima dell’ultimo sforzo verso la cima.
A supporto degli alpinisti vi sono numerosi punti di appoggio: il Rifugio Goûter (3.835 m), il più elevato rifugio custodito delle Alpi francesi, il Rifugio Tête Rousse (3.167 m), ottima alternativa per chi preferisce una progressione più lenta, e il Rifugio Gonella (3.071 m) sul versante italiano, punto di partenza ideale per la via Ratti. Più in alto, il Bivacco Vallot (4.362 m) offre un riparo d’emergenza in caso di maltempo. Anche il Rifugio Torino (3.375 m), raggiungibile grazie alla Skyway Monte Bianco, è molto frequentato come base per escursioni e ascensioni sul versante italiano e francese.
Oltre al suo valore geografico e sportivo, il Monte Bianco è un riferimento culturale e spirituale per le popolazioni locali. Per le comunità valdostane e savoiarde, rappresenta da secoli una presenza maestosa, quasi mistica. Le sue vette innevate sono protagoniste di racconti, leggende, simboli religiosi e identitari. Non a caso, la montagna è anche al centro di un acceso dibattito internazionale circa la sua esatta delimitazione territoriale, a dimostrazione della sua enorme rilevanza simbolica.

Informazioni

Quota: 4810m
Nome alternativo: Mont Blanc
Gruppo montuoso: Massiccio del Monte Bianco
Prima ascensione: 08/08/1786
Primi salitori: Jacques Balmat, Michel Gabriel Paccard
Prima invernale: 31/01/1876
Primi salitori invernali: Isabella Straton, Jean Charlet, Sylvain Couttet