Monte Colombo

Portrait de giancarloberetta
giancarloberetta
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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
761 m
Quota di arrivo: 
1 802 m
Dislivello: 
1 135 m
Lunghezza*: 
12.90 km
Tempo di salita o complessivo*: 
3h00'
Tempo di discesa: 
2h30'

Introduzione

Questa lunga escursione ci fa “esplorare” un largo versante boschivo sopra Runaz, frazione di Avise, sulle tracce di antichi passaggi intervallivi verso Baulin in Valgrisenche passando per le poche costruzioni che testimoniano delle antiche attività dei valligiani. Il percorso rimane all’aperto solamente sulla vetta da cui il panorama si rivolge dall’Emilius sino alla Grivola e verso la Valgrisenche e le cime della bassa valle di Rhȇmes e Valsavarenche. Il sentiero del ritorno, dal bivio sul sentiero per Milliery al bivio di quota 1662m verso Pesse, ha alcuni tratti poco evidenti e nella sua parte superiore la vegetazione inizia a ricoprirlo.

Descrizione

Dal posteggio si sale per poco sulla strada asfaltata e si incontrano subito sulla sinistra, in corrispondenza di uno slargo, le paline dell’inizio dell’itinerario. Si inizia a camminare sulla poderale che sale dolcemente a mezzacosta sino ad incontrare sulla destra una palina (873 m) da cui si parte un sentiero che si addentra nel bel bosco, passa accanto ad un muro a secco e dopo poco si trova un primo bivio segnalato da una palina al quale si continua sulla sinistra. Si arriva ad intercettare ancora la poderale (1047m) che praticamente si attraversa raggiungendo l’altra palina che indica la continuazione del sentiero che sale subito con una decisa pendenza nel ripido bosco di conifere. Risalito faticosamente questo tratto si ritorna nuovamente sulla poderale (1271m) che si percorre verso sinistra e si compie un tornante; subito dopo si trova un bivio della strada e, tralasciando la diramazione che prosegue diritto, si sale a sinistra e si trova, in corrispondenza di uno slargo erboso, la palina che ci indirizza nuovamente a salire in direzione del bosco (1348m). L’itinerario, abbastanza ripido, passa accanto ad un cippo di cemento e arriva nei pressi una baita (1649m) dove si svolta a sinistra passando accanto ad alcuni ruderi; si continua la salita nel fitto bosco e, appena superata una piccola costruzione, si arriva alla larga vetta. In discesa si prosegue per la continuazione del sentiero che passa accanto ad un rudere e scende dal lato Valgrisenche perdendo leggermente quota e tagliando il pendio sotto la dorsale dove si incontra la palina del bivio che riconduce a Runaz (1778m). Da qui, avendo una decina di minuti a disposizione, si può fare una piccola digressione e continuare sul sentiero in leggera discesa ed arrivare alle panoramiche baite di Milliery (1666m). Ritornati poi alla palina del bivio precedente si sale con qualche tornante guadagnando di nuovo la dorsale della montagna dove, nel punto di scollinamento c’è un ennesimo bivio (1857m) segnalato da una palina al quale si svolta a destra e si inizia a scendere seguendo, con una traccia un po’ labile, il percorso del Ru de Runaz che per un lungo tratto taglia in lieve pendenza il versante boschivo passando accanto ad un alto traliccio di legno. La traccia taglia il percorso del ru con qualche breve discesa, una delle quali è stata sistemata con una scalinata in legno, per riprenderlo e seguirlo sino ad un albero con ben visibili due frecce gialle sul tronco che ci fanno abbandonare il corso del ru e, svoltando decisamente a destra, ci fanno perdere rapidamente quota arrivando ad un altro bivio con una palina(1662m) al quale continuiamo a scendere verso destra. In breve si raggiunge una poderale (1497m) che si percorre per qualche metro sulla sinistra per riprendere il sentiero a destra che ritorna quasi subito su di essa nei pressi delle belle case di Pesse (1441m) che si trovano già visibili a sinistra appena tornati sulla strada. Si continua ora sulla poderale oltrepassando una palina (1414m) col sentiero che scende a Runaz, che ad oggi (maggio 2009) è completamente ostruito verso la metà del suo percorso (1292m) da una fitta serie di grossi alberi che sono caduti sul sentiero nel bosco, e proseguendo su di essa si arriva alla palina (1296 m) che avevamo raggiunto durante l’andata e da qui, ripercorrendo lo stesso percorso, si torna all’auto.