A zonzo per la Calanca

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Cauco, in val Calanca (GR)
Data rilievo: 
27/03/2010
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
779 m
Quota di arrivo*: 
1 069 m
Dislivello: 
958 m
Lunghezza: 
19.00 km
Tempo di salita o complessivo*: 
6h30'

Report della gita

Giornata libera, Rita ha un corso al sabato. Durante la settimana mi studio diverse varianti, tipo salire al Pairolo da Sonvico, ma il brutto tempo e le probabili nuove nevicate in quota mi fanno desistere. Venerdi mi decido per la valle Calanca, valle che ho dietro casa, ma che non ho mai visitato.
Salgo da Grono con il postale fino a Castaneda, e alle 9:45 parto. Chiaccherata con il conducente, che mi informa che farà la corsa di discesa da Rossa delle 16:39. Mentalmente decido di arrivarci entro quell'ora, per vedere la faccia che fa: mi ha detto che secondo lui impiegherò almeno 7:30 ore. Salita fino a Santa Maria, fuori percorso, ma dato che ci sono la includo, tanto allungo di poco. Da qui bellissima vista sulla valle Mesolcina, e foto al torrione di guardia. Poi prendo il sentiero che porta a Molina, splendido. La giornata è leggermente variabile, hanno annunciato possibili piovaschi al pomeriggio, ma in realtà funziona tutto bene. Lungo la via tre camosci, veloci nel fuggire.
Da Molina passo il ponte sul bacino idrico, salgo a Buseno, e prendo il sentiero verso Arvigo. Tutto bene, seguo le marche, ma ad un certo punto mi ritrovo lungo il greto del fiume, di sentiero non c'è traccia, e di marche neanche. Faccio fuggire un airone cinerino che pesca in una pozza. Vado a tentoni, fidandomi del mio orientamento, e passo sotto due ganne. Poi, in alto, vedo quello che sembra un 20 metri di percorso piano. Salita abominevole a quattro zampe lungo il margine della ganna verso Arvigo, aiutandomi con i noccioli provvidenziali. Arrivo su di un tratto di terreno piano, largo una spanna. Torno alla ganna, di marche neanche l'ombra. Provo a continuare verso Arvigo, e finalmente dopo 50 metri un bel bianco-rosso-bianco. Mmmmh, sentiero lasciato in disuso. Continuo tra roccette, faccio scappare un altro camoscio che pascolava lungo il sentiero, poi questo scende sulla strada di valle poco prima di Arvigo, dato che è impossibile aggirare dall'alto le due cave di roccia presenti. Nel frattempo l'airone decide di ritornare, e questa volta riesco a fotografarlo.
Ad Arvigo passo il ponte a campata romana, e prendo il sentiero di valle, il quale dopo qualche prato entra in una pineta bellissima, il mio regno preferito, costeggiando il fiume con continui sali-scendi, per aggirare uno sperone roccioso, o per guadare uno dei tanti affluenti della Calancasca.
Arrivo a Selma alle 14:15, e decido che posso permettermi una pausa-pranzo. Mi ferno ad un ristorantino, panino e caffé, coccole al cane, poi via nuovamente lungo il sentiero di valle. Poco dopo Cauco, inizio a trovare neve, all'inizio poca e poco profonda, poi, arrivato sotto Santa Domenica, sempre più pesante e marcia. Non ho voglia di camminare sull'asfalto, continuo lungo il sentiero, ma la marcia si fa sempre più faticosa. Scavalco i resti di una slavina. Arrivato al ponte che porta nuovamente dall'altra parte, controllo: anche di là è tutta neve. Decido di desistere, ho i polpacci che piangono, e la neve che mi entra continuamente negli scarponi. Guado un prato con fatica immensa per arrivare ad un cascinale e salire sulla strada. Appena fuori dalla neve, tolgo gli scarponi e li svuoto: ne ho raccolta a sufficienza per fare il fondo ad una pista di sci.
Proseguo sulla strada, passando Augio, per arrivare senza ulteriori difficoltà a Rossa alle 16:15. Faccio in tempo a bermi ancora un caffé, poi salto sul postale per rientrare a Grono con l'autista del mattino. Unico passeggero per tutto il viaggio, ci facciamo una bella ciaccolata. Arrivati a Grono, devia dal percorso standard e mi porta fino davanti all'auto.
Sono rimasto impressionato dall'amore con il quale vengono tenute le case: nella parte alta della valle ne ho trovate diverse che mi hanno ricordato le case engadinesi.

Informazioni generali

Condizioni via o sentiero:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Rischio valanghe:
Affollamento:

Condizioni meteo

Cielo:
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio:

Avvistamenti

Fauna:
Flora:

Galleria fotografica

Val Calanca: ci siamo stati!

  • Cauco, in val Calanca (GR)

    A zonzo per la Calanca

    27/03/2010
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