Sentiero Risari

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Cai56
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Data rilievo: 
25/08/2013
Quota di partenza: 
1 171 m
Dislivello: 
1 500 m
Lunghezza*: 
14.20 km

INTRODUZIONE
Tutti conoscono il noto Sentiero Roma (tracciato attorno al 1928 per unire i rifugi del CAI Milano: Gianetti, Allievi e Ponti) e talora scambiano il Sentiero Risari (fra i rifugi Omio e Gianetti) come una tappa dello stesso. In effetti (assieme e in alternativa al più lungo accesso dalla Val Codera) si tratterebbe di un logico preambolo della nota traversata: molto panoramico e tecnicamente interessante viene ogni anno sottoposto ad accurata manutenzione - tracciato e attrezzature - essendo parte finale del percorso della famosa skyrace "Trofeo Kima".

DESCRIZIONE
Oltrepassate le costruzioni delle terme dei Bagni del Masino 1172m, si prosegue in piano lasciando a destra le indicazioni per il Rifugio Gianetti; quindi si comincia a risalire su sentiero sassoso una foresta di faggi (evitare anche un secondo bivio verso sinistra, che conduce alle cascate del Ligoncio). Dopo le baite in rovina del cosiddetto Pian del Fango 1590m, un nuovo tratto nel bosco su traccia ancora ripida conduce all'aperto presso gli antri sotto enormi massi dell'Alpe dell'Oro 1767m. Oltre, si sale il faticoso pascolo spesso sfruttando affioramenti di placche granitiche formanti veri e propri "sentieri di pietra"; in breve si raggiunge il visibile Rifugio Omio 2100m. Si prosegue verso destra seguendo le segnalazioni per il Rifugio Gianetti che si dirigono verso un contrafforte della Cima del Barbacan; giunti alla base di questa bastionata rocciosa (di nuovo lasciata a sinistra una traccia che conduce al Passo dell'Oro e quindi al Rif.Brasca), si accede al più comodo dei canaloni che ne raggiungono il vertice: una serie di ripidi tornantini - un tratto roccioso è assistito da una catena di progressione - conduce ad un varco nella cresta (spesso erroneamente indicato come Passo del Barbacan) 2620m. Da qui una ripida discesa rocciosa (sempre con catena corrimano) lungo una serie di esposte cengette diagonali porta rapidamente al terrazzo superiore della Val Porcellizzo; trascurata una poco visibile (segnali sbiaditi) deviazione a destra verso la Casera Sceroia, si inizia la lunga traversata verso il visibile Rifugio Gianetti 2530m: estesi tratti a pascolo si alternano a saliscendi con terreno roccioso stabile o a blocchi.
Dal rifugio inizia la comoda discesa di ritorno verso i Bagni; ripidi pascoli percorsi da lunghe piode di granito conducono velocemente al Pianone 1899m, estensione di prati ancora caricati da numeroso bestiame. La discesa prosegue lungo un bel selciato a fianco del torrente in ambiente sempre più alberato: superato il suggestivo passaggio delle "Termopili" (galleria a corridoio fra due massi affiancati) si arriva alle baite di Corte Vecchia 1405m; il sentiero si inoltra poi in un fitto bosco umido che in pochi tornanti scende alla spianata prativa a poche centinaia di metri dalle strutture alberghiere dei Bagni del Masino.