Croce di Pizzallo

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Data rilievo: 
3/01/2013
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
839 m
Quota di arrivo: 
974 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h00'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Interessante gita sulle alture periferiche del Triangolo Lariano che, permettendo di visitare suggestive radure isolate e panoramiche, porta gradualmente a scendere nella Valle di Rezzago. Qui, lungo un trascurato percorso geologico, si incontrano alcuni fragili funghi di terra, curiosotà residua di una antica morena glaciale.

Descrizione

Dal Santuario della Madonna di Campoè 839m si prosegue sulla strada asfaltata oltrepassando la località Fornace (attualmente, alcune villette di vacanza) e una triste "Oasi Faunistica" (in realtà una fangosa voliera con alcuni fasianidi esotici e un recinto con asini e pecore). Dopo un guado il percorso si fa sterrato e con blandi saliscendi lo si segue finchè si triforca. E' indifferente proseguire sulla traccia centrale o su quella di destra, che dopo poche centinaia di metri convergono. Si tralascia sulla destra la mulattiera per il Monte Palanzone e si scende a sinistra sulla carrareccia acciottolata che si dirige verso un agriturismo in località Enco. Ad un nuovo bivio - segnali a vernice - si torna a salire sulla pista di destra: qui il percorso presenta spesso la posa di traversine di legno per lo scolo delle acque; nei pressi di un grosso abbeveratoio si tralascia il sentiero di destra che conduce all'Alpe del Ginestrino 892m (radura con baita visibili al di là della boscaglia) e si inizia con alcuni tornanti la risalita di un bosco di betulle. Si raggiunge un dosso panoramico passando presso alcune recinzioni, fra una casetta in muratura e una baita in legno. Si contorna l'ampia conca - Buco della Ginestra - lungo un sentierino erboso e, oltrepassato un tratto fra felci e noccioli, si raggiunge una pista sterrata; a sinistra in discesa seguendo le inicazioni "Asso - Rezzago", evitando deviazioni laterali, si raggiunge lo spiazzo della località Tre Sassi 910m con fontana e area picnic. Si prosegue in ripida discesa fino ad un nuovo spiazzo presso un baitello: qui si volge per brevissimo tratto a destra e poi subito a sinistra, su per il largo crinale boscoso (segnali a vernice sugli alberi); in breve ci si porta su di un comodo crestone roccioso che - passata una panoramica anticima - si conclude alla Croce di Pizzallo 974m. Ampia vista sui monti del Triangolo Lariano e su tutta la pianura brianzola. Si prosegue in comoda discesa sull'altro versante, mirando agli antiestetici ripetitori RAI di Piazza Dorella; la traccia passa fra le recinzioni delle prime due strutture e si avvia ad una ripidissima discesa nel fitto bosco. Gradualmente la pendenza diminuisce e il sentiero, dopo aver affiancato un terrazzamento con muro a secco, si porta presso le costruzioni della cascina Fiorana 697m; si prosegue verso valle lungo la pista cementata di accesso al nucleo rurale. Raggiunto un tornante a fondo valle - segnalazioni - si prende a sinistra sulla mulattiera della valle di Rezzago: un tracciato molto sassoso a fianco dei prati di Cà Vall'Alta conduce fino ad un bivio; prendendo verso destra, oltrepassata una zona paludosa, si inizia la discesa fino al ponte di ferro sul Torrente Rezzago. Non si attraversa e, salendo a sinistra, si affianca in breve la Cappella della Valle dei Morti 601m (probabile antica sede di un lazzaretto per appestati). Poco oltre si raggiunge l'area protetta dei "Funghi di Rezzago": dopo una visita dal basso lungo il sentiero di sinistra, si sale ripidamente a destra lungo i corrimano di protezione fino al ballatoio del "Belvedere". L'intera area - benchè protetta - è molto maltenuta e una buona visuale dei fenomeni geologici si può avere solo in inverno, in assenza di vegetazione. Dal poggio si entra nella parte bassa del meraviglioso castagneto di Enco: una traccia erbosa conduce nei pressi della cappella Braga 776m (ricovero per viandanti con focolare e altarino), dove le indicazioni per Caglio indirizzano, fra gli alberi monumentali, fino alla pista forestale per l'agriturismo (nei pressi della triforcazione evidenziata) sul percorso dell'andata: da qui fino al parcheggio iniziale.

Informazioni generali

Via: dal Santuario di Campoè
Segnavia: rosso/bianco/rosso
Tipologia percorso: parzialmente circolare
Periodo consigliato: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Esposizione al sole: nord

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

Da Erba si raggiunge Canzo e si oltrepassa Asso per svoltare a sinistra in direzione di Caglio. Nel piccolo paese si seguono le indicazioni per il Santuario di Campoè. Ampi piazzali di parcheggio.

Galleria fotografica

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