Corno Birone

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Data rilievo: 
20/01/2011
Difficoltà: 
T4
Quota di partenza: 
300 m
Quota di arrivo: 
1 116 m
Dislivello: 
816 m
Lunghezza*: 
6.30 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h30'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Escursione non banale, effettuabile tutto l'anno (ma proibitiva nei mesi caldi causa l'esposizione e la quota), che permette di raggiungere il punto culminante di una pala rocciosa dominante gli abitati di Civate e Valmadrera. Si percorrono sentieri selvaggi fra massi erratici e ripidi canaloni, cercando il migliore percorso fra le cuspidi rocciose. La discesa avviene in un boscoso vallone (lunghi tratti ghiacciati in inverno!) fino al pittoresco ripiano di San Tomaso. Possibilità di incontrare branchi di mufloni.

Descrizione

Dal piazzale si inizia a risalire il viale acciottolato in direzione della chiesa; dopo poche decine di metri, una palina indica verso sinistra la direzione del nostro sentiero. Dapprima in piano e poi - su traccia meno evidente - in salita fra vecchi terrazzamenti abbandonati si va a raggiungere il bordo orientale di un canalone secondario; lo si risale su buona traccia (proveniente dalla frazione Trebbia - altra possibilità di partenza, ma in assenza di parcheggi) fino ad incontrare il Sass Negher, grosso masso erratico di scuro serpentino della Valmalenco. Il sentiero prosegue a monte del trovante attraversando il vallone e continuando sulla opposta ripida costa fino al pulpito del Ceppo della Forcola 796m (incrocio di vari sentieri). Da qui la salita continua cercando il miglior passaggio fra le cenge e gli affioramenti rocciosi alla base della parete culminante del Corno; gradualmente ci si sposta verso ovest (tratto attrezzato con catena corrimano) fino a raggiungere il pendio finale, meno inclinato e un poco erboso, che precede la croce di vetta del Corno Birone 1116m. Si prosegue sulla cresta settentrionale (NON prendere in considerazione il sentiero che scende subito verso est: impraticabile in inverno!) fino alle boscose rocce culminanti del Bevesco (spalla orientale del Monte Rai 1259m). Si discendono gli ampi pascoli, portandosi gradualmente al fondo della Valle Molinata, in corrispondenza della Ca' Rotta 1091 m, da dove comincia un agevole sentiero nel bosco di faggi (lunghi tratti ghiacciati in inverno!) che scende fino al ripiano di San Tomaso 580m (ristoro). Proprio a valle della chiesa inizia un nuovo sentiero che scende a ripidi tornanti nel bosco, raggiungendo la frazione Ceppo; un ponte e - sull'altra riva - una ripida scalinata conducono in breve al percorso della via crucis di San Martino, a poca distanza dal punto di partenza.

Informazioni generali

Via: da San Martino
Segnavia: rosso/bianco/giallo 1LV
Tipologia percorso: circolare
Periodo consigliato: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Pericolo Oggettivo: caduta sassi, tratti ghiacciati
Esposizione al sole: sud
Tratti esposti: un breve tratto attrezzato con catena corrimano
Attrezzatura consigliata: nel periodo invernale si consiglia di portarsi dietro i ramponi

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

Da Milano a Valmadrera lungo la statale 36; attraverso le vie del centro abitato, ci si dirige alla visibile chiesa di San Martino (individuabile per una monumentale via crucis alberata). Nei pressi, ampi piazzali di parcheggio.

Galleria fotografica

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