Grandes Arpilles

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Data rilievo: 
16/12/2007
Difficoltà: 
WT2
Quota di partenza: 
1 780 m
Quota di arrivo: 
2 130 m
Dislivello: 
350 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h00'
Tempo di discesa: 
0h30'

Introduzione

Breve escursione ideale per godersi l'emozione di un'escursione con la luna piena in un ambiente molto suggestivo.

Descrizione

Lasciata l'auto al parcheggio, si parte infilandosi subito le ciaspole ai piedi. Si imbocca una pista battuta sulla destra del parcheggio; si svolta a sinistra, portandosi nei pressi delle abitazioni contigue all'Hôtel, e poi si svolta a destra risalendo la ripida pista tra gli abeti. Al termine dello strappo si raggiunge un ampio pianoro dal quale si può vedere bene tutto il tragitto da compiere ai piedi della Punta Leysser. Dopo qualche minuto si raggiunge un ampio pianoro particolarmente suggestivo al chiaro di luna: dietro di noi, tra i riflessi argentei lunari si stagliano le evidenti sagome della Becca di Nona, del Mont Emilius e della Punta Garin.
Si prosegue ora puntando verso l'unica costruzione visibile di fornte a noi: l'Alpe Châtelanaz (1863m, 0h10'). Dall'alpeggio si incomincia a risalire un tratto ripido di crinale, seguendo la pista battuta dal gatto delle nevi. In seguito il percorso aggira un dosso deviando dapprima verso destra per poi svoltare successivamente, con un'ampia curva, a sinistra. Si raggiunge qui una piccola conca per poi superare un secondo tratto ripido con un traverso in salita: quindi l'itinerario svolta a destra e trascura il passaggio all'Alpe Pesse desot (2007m) visibile di fronte a noi. Il percorso si porta verso destra risalendo in diagonale in direzione del torrente di Vétan. Lo si supera a poche centinaia di metri dall'alpeggio, che viene infine raggiunto in circa 1h00 complessiva di cammino. L'alpeggio Grand Arpilles (2130 m) si affaccia sul bel circo montuoso che va dall'Emilius, e, passando per la Grivola, sino al Château Blanc ed il Rutor.
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita, oppure si può compiere un anello parziale discendendo i pascoli di fronte l'alpeggio sino a raggiungere una pista innevata. La si segue a tratti discendendo sino al pianoro dove si incontra il percorso intrapreso all'andata e anche la piccola cappella, costruita nel 1992, dedicata a Giovanni Paolo II.

Se scegliete questo percorso per una notturna portate con voi una pila frontale, giusto per eventuali necessità. Provate invece a percorrere l'itinerario in un giorno di plenilunio. Senza accendere la luce nel tratto che percorre i pascoli l'emozione è garantita.

Bibliografia

  • Massimo Martini, [[Tracce Lievi]], Martini Multimedia Editore, 2007
  • Marco Seghezzi e Alessandro Leonardi, [[Le Racchette da Neve]], Take Libri, 2001

Cartografia

Galleria fotografica

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