Cenni storici
Autore: Sonia Furlan
Il castello e il paese di Saint-Pierre prendono il nome dalla famiglia de Sancto Petro; già nel 1191 i
fratelli de castro Sancto Petro compaiono fra i testimoni nella carta delle franchigie, ma come spesso
accadeva all'epoca, il castello era tenuto in cosignoria, tanto che nel 1287 Giacomo di Quart risulta infeudato
di metà del castello, insieme ai due fratelli Guglielmo e Daniseto de Sancto Petro.
La cosignoria tende a diventare sempre più intricata, un vero groviglio di nomi e di date; ricordiamo soltanto che
nel 1321 Ugoneto de Sancto Petro vende una porzione del feudo al conte di Savoia mentre nel 1351 la porzione di feudo
di proprietà dei Gontard era stata ridotta ad manus domini e quindi acquistata da Enrico di Quart nel 1355.
Poi nel 1405 Ibleto di Challant nelle sue ultime volontà destina il castello di Saint-Pierre al figlio Giovanni;
nel 1408 Giovanni di Saint-Pierre è investito di una parte del feudo e di metà del castello, mentre nella
redditio castrorum del 1409 il castello risulta consegnato da Ibleto di Challant e la casaforte che ad esso
apparteneva da Beatrice, vedova di Villeto di Morgex e nipote di Giovanni di Saint-Pierre. Gli stessi Saint-Pierre
consegnano il castello nelle udienze del 1430.
L'ultimo rappresentante maschio della famiglia Saint-Pierre muore lasciando la figlia, che eredità le proprietà della
famiglia e per matrimonio nel 1507 le trasmette al marito Jean Vulliet, primo segretario di Stato del duca Carlo II.
Il 13 marzo 1603 la famiglia Vulliet cede il castello a Pietro Leonardo Roncas, il cui figlio è quel Pietro Filiberto
Roncas marchese di Caselle che promuove quegli interventi di ampliamento di cui ci ha dato testimonianza il de Tillier.
Alla morte di Pietro Filiberto, quasi a contrastare con le ricchezze che egli aveva conferito, in vita, al castello,
questo cade di fatto in abbandono, essendo affidato a famiglie forestiere che non lo abitano e non ne curano la
manutenzione.
Nel 1798 il castello di Saint-Pierre viene acquisito dalla famiglia Gerbore e quindi, nel 1873, da Emanuele Bollati.
È prima di questa data che John Ruskin vide il castello di Saint-Pierre. John Ruskin (1819-1900) è senz'ombra di
dubbio un personaggio complesso e dalla personalità sensibile e sfaccettata; esteta e critico dell'arte, esponente
di spicco del pensiero neogotico, era affascinato, come ogni perfetto romantico, dal tema della rovina e del sublime,
che trascendeva in uno sviscerato odio per il progresso ed in una forte nostalgia del passato.
Emanuele Bollati diede l'avvio al progetto di Camillo Boggio, che eseguì lavori di rifacimento e di modifica
delle strutture esistenti. L'intervento stravolse l'edificio per soddisfare le esigenze estetiche del committente a discapito
della memoria storica del costruito.
Attualmente il castello, di proprietà del comune di Saint-Pierre, è sede del museo di scienze naturali.
"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".
© 2000-2008 Martini Multimedia