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| Valle d'Aosta / Saint-Vincent |
| Altitudine: | 973 m |
| Accesso: | Giunti a Saint-Vincent si imbocca la SR33 per il Col di Joux. Dopo circa 7 km si raggiunge la località Grun. Lasciata l'auto in un parcheggio situato dopo un tornante, si discende un sentiero che attraversa la frazione fino a raggiungere la chiesa. |
La chiesa si trova a Grun, frazione della collina di Saint Vincent ed è raggiungibile percorrendo in auto la strada che conduce al colle di Joux. Normalmente le cappelle dei villaggi sorgono al centro di essi oppure isolate, magari sopra un'altura. Questa invece è situata nella parte più bassa della frazione.
La chiesa nasce in seguito all'idea del reverendo Bréan di costruire un santuario dedicato alla Madonna. Grun, per la sua posizione centrale si presenta come il luogo ideale. Inoltre i suoi abitanti e quelli di Valmignana dimostrano subito il loro assenso donando l'area ed i materiali per la costruzione, mentre Bréan si incarica di pagare i lavori e l'arredo.
La chiesa, terminata nel 1727, diventa ben presto un luogo di pellegrinaggio ed aumentano di anno in anno gli ex voto per guarigioni miracolose avvenute grazie alla visita a Grun. Per oltre vent'anni il santuario dedicato alla Immacolata Concezione di Maria, a San Lorenzo ed a San Pietro in Vincoli, è stato un punto di riferimento importante per centinaia di credenti. Molte erano le processioni che avevano come meta il santuario. Talvolta, quando il clima era particolarmente avverso, veniva effettuata la processione della pioggia per chiederne l'arrivo o la cessazione. La più importante processione, che si svolge ancora oggi, aveva luogo alla fine del mese di maggio. I fedeli, partendo dalla chiesa parrocchiale di Saint Vincent e percorrendo gli antichi sentieri, terminavano il loro cammino al santuario di Grun.
Nel 1737 nei pressi della chiesa viene costruita una rettoria, cioè un edificio di due piani edificato per alloggiare il rettore e per ospitare i pellegrini che arrivavano da molto lontano. Il fabbricato è stato utilizzato per diversi anni come edificio scolastico. Durante la seconda guerra mondiale è servito da rifugio per i partigiani e per questo è stato incendiato dai fascisti.
Esternamente, sulla facciata principale si può ammirare un affresco dipinto nel 1954 da Italo Mus, raffigurante la Madonna che accoglie i pellegrini a braccia aperte. L'ingresso è arretrato rispetto alla muratura in modo da formare un piccolo portico che funge da riparo per i visitatori. Sopra la porta c'è ancora una pietra con delle lettere scolpite. La copertura della chiesa è del tipo a capanna, con struttura in legno e manto in lose di pietra. Dal tetto spicca un bel campaniletto sormontato da una croce in ferro inserita su un sostegno tondo. Purtroppo l'edificio è stato sovente oggetto di furti, nel 1992 è stata rubata una tela che raffigurava la Madonna con ai piedi il Bréan e San Luigi Gonzaga.
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