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| Valle d'Aosta / Saint-Pierre |
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Autore:
Ultima modifica: 22.03.07

Grandes Arpilles (2125 m) - © 2005 Massimo Martini
| Tipo itinerario: | parzialmente circolare |
| Difficoltà: | Escursionisti (E) |
| Sforzo Fisico: | Basso |
| Pericoli oggettivi: | Basso (da non frequentare subito dopo abbondanti nevicate) |
| Segnavia: | Assente |
| Tempo complessivo: | 1h30' |
| Tempo di salita: | 1h00' |
| Tempo di discesa: | 0h30' |
| Quota alla partenza: | 1780 m |
| Quota all'arrivo: | 2125 m |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 2125 m |
| Esposizione: | Sud (soleggiato dal mattino a metà pomeriggio) |
| Periodo consigliato: | dicembre, gennaio, febbraio, marzo |
| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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Breve escursione ideale per godersi l'emozione di un'escursione con la luna piena in un ambiente molto suggestivo.
Lasciata l'autostrada
al casello di Aosta Ovest dopo 0.5 km ci si immette sulla SR47 di Cogne svoltando sulla destra. Dopo 1 km si innesta la SS26 con una svolta a sinistra; si prosegue sino a Saint-Pierre (2.6 km) ove si svolta sulla destra, appena dopo il castello, seguendo la segnaletica per Vétan. La strada risale il crinale con una serie di tornanti: dopo 10.7 km si raggiunge Saint-Nicolas e, dopo 500 m, si svolta sulla destra seguendo sempre le indicazioni per Vétan. Ancora un po' di tornanti per oltrepassare i villaggi di Person, Grand-Sarriod, Gerbore, ed infine, dopo 19 km, Vétan Dessus ove si incontra un ampio parcheggio di fronte all'Hôtel Notre Maison.
Lasciata l'auto al parcheggio, si parte subito infilandolsi le ciaspole ai piedi e si incomincia a risalire una pista battuta sulla destra del parcheggio. Dopo un primo tornante a sinistra, che conduce nei pressi delle abitazioni contigue all'Hôtel, si svolta verso destra risalendo un ripido strappo immerso negli abeti. Dopo qualche minuto si raggiunge un ampio pianoro particolarmente suggestivo al chiaro di luna: dietro di noi, tra i riflessi argentei lunari si stagliano le evidenti sagome della Becca di Nona, del Mont Emilius e della Punta Garin.
Si prosegue ora puntando verso l'unica costruzione visibile di fornte a noi: l'Alpe Chatalanez (1860 m, 0h10'). Dall'alpeggio si incomincia a risalire un tratto ripido di crinale, seguendo la pista battuta dal gatto delle nevi. In seguito il percorso aggira un dosso deviando dapprima verso destra per poi svoltare successivamente, con un'ampia curva, a sinistra. Si raggiunge qui una piccola conca per poi superare un secondo tratto ripido: quindi l'itinerario svolta a destra e trascura il passaggio all'Alpe Pesse Desot (2007 m) visibile di fronte a noi. Il percorso si porta verso destra risalendo in diagonale in direzione del torrente di Vétan. Lo si supera a poche centinaia di metri dall'alpeggio, che viene infine raggiunto in circa 1h00 complessiva di cammino. L'Alpe Grand Arpilles (2130 m) si affaccia sul bel circo montuoso che va dall'Emilius, e, passando per la Grivola, sino al Chateau Blanc ed il Rutor.
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.
Se scegliete questo percorso per una notturna portate con voi una pila frontale, giusto per eventuali necessità. Provate invece a percorrere l'itinerario in un giorno di plenilunio. Senza accendere la luce nel tratto che percorre i pascoli l'emozione è garantita.
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| La partenza dell'itinerario | Alpe Suchiller | Uno sguardo sul Mont Emilius | Champcombre |
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| Punta Montagnaya | Vayoux | La cappella di Champlaisant | Champlaisant |
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