Donnas

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Ritratto di massimo
massimo
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Donnas ©2009 Massimo Martini

Scheda informativa

Superficie: 34.24 kmq
Altitudine: 322m
Maggior elevazione: Mont Debat (2622m)
Numero abitanti: 2534
Nome in dialetto:
Nome abitanti: donnassins
Santo Patrono: San Pietro in Vincoli (1° agosto)
Sito internet: www.comunedidonnas.info
Webcam:
Comuni confinanti: Arnad, Bard, Carema, Hône, Perloz, Pont-Saint-Martin, Pontboset, Quincinetto, Trausella, Traversella
Villaggi e frazioni: Albard, Artada, Balmasse, Barat, Barme, Berriu, Beuby, Bodonne, Bondon, Chanton, Chelevrinne, Chenail, Cignas, Clapey, Coudrette, Fabrique, Fioley, Glaires, Grand-Vert, I Pian, La Balma, La Cerva, Lilla, Lius, Mamy, Montat, Montey, La Moya, Novesse, Outrefer, Paians, Painfey, Pampery, Perroz, Peyron, Place, Planet, Piole, Pomerou, Porcelette, Pramotton, Praposa, Prelle, Reisen, Ronc, Rondevacca, Rossignod, Rovarey
Alpeggi: Bonze

Descrizione

E' uno dei primi comuni che si incontrano risalendo la Valle d'Aosta dal Canavese: si estende sui due lati del corso della Dora Baltea, dividendosi in due parrocchie, quella sulla sinistra orografica (adret) del fiume, corrispondente all'antico borgo medievale, e quella sulla destra, più estesa di superficie (envers) che fa capo alla frazione di Vert.
Tra il 1693 ed il 1783 Donnas e Vert erano anche separate dal punto di vista amministrativo, costituendo due diversi comuni. Il paese è ricco di vestigia del passato, che vanno dalle incisioni su roccia ai misteriosi massi coppellati, tracce di epoche remote di cui si ignora quasi tutto. I conquistatori romani, invece, hanno lasciato un'impronta significativa del loro passaggio (al di là dello stesso toponimo di derivazione latina): si conserva infatti un tratto della via delle Gallie, la strada che da Roma raggiungeva Aosta, per poi biforcarsi in direzione dei due valichi oggi conosciuti come Piccolo e Gran San Bernardo. Si tratta di circa duecento metri di strada che costeggia una roccia strapiombante, appositamente tagliata per lasciare posto alla carreggiata. Vi è stato anche scavato un arco di quattro metri di altezza ed altrettanti di spessore, che in epoca medievale veniva utilizzato come porta del borgo. A testimoniare della bontà del sistema viario romano vi è anche, poco distante, una colonna miliare che riporta la distanza dal capoluogo Augusta Praetoria (36 miglia).
Come per tutti comuni valdostani, la storia successiva, dal medioevo al XIX secolo è ricca soprattutto di contrasti tra famiglie nobili, sia fra loro che nei confronti dei sovrani di Savoia. Una importante caratteristica del comune riguarda invece la natura del suo territorio, che gode, almeno per quanto riguarda il versante adret, di un microclima particolarmente mite, arricchito da precipitazioni piovose in misura superiore alla media regionale. Si tratta dunque di condizioni particolarmente favorevoli all'attività agricola, che però oggigiorno è piuttosto considerata come un modo per integrare il reddito acquisito in altri settori. Fa eccezione il settore vinicolo: da più di trent'anni è infatti iniziato il recupero e lo sfruttamento dei caratteristici terrazzamenti del versante più solatio, premiato con il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata al Donnas, il vino rosso ricavato dalle uve di un vitigno locale.

Indici di consultazione

 

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