![]() |
![]() |
![]() |
| Valle d'Aosta / Emarèse |
|
Autore:
Nessun Commento
Non c'è stato nessuno![]()
Ultima modifica: 10.03.08

Testa di Comagna (2105 m) - © 2007 Maria Grazia Schiapparelli
| Tipo itinerario: | Circolare |
| Difficoltà: | Escursionisti (E) |
| Sforzo Fisico: | Alto |
| Pericolo oggettivo: | Nessuno |
| Tratti esposti: | Nessuno |
| Segnavia: | s.n, |
| Tempo complessivo: | 4h00' |
| Tempo di salita: | 2h30' |
| Tempo di discesa: | 1h30' |
| Quota alla partenza: | 1526 m (Sommarèse) |
| Quota alla meta: | 2105 m (Testa di Comagna) |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 2105 m (Testa di Comagna) |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | |
| Periodo consigliato: | aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre |
| Acqua |
|
| Bibliografia: |
|
| Cartografia: |
|
La Testa di Comagna è un dosso visibile anche dal fondovalle, un itinerario facile, bel balcone sulla val d'Ayas, posta tra i colli di Joux e Tzecore; il percorso qui proposto è circolare, e per godere della fioritura delle centinaia di piccoli tulipani selvatici gialli, andateci verso la fine del mese di maggio o nei primissimi giorni di giugno, dipende da come le condizioni meteo hanno influito sulle fioriture.
Lasciata l'autostrada
all'uscita di Châtillon si svolta a destra seguendo le indicazioni per Saint-Vincent. Poco prima del Casino de la Vallée si incontrano le indicazioni per il Col de Joux: le si seguono svoltando a sinistra ed iniziando a risalire l'estesa collina di Saint-Vincent. Si superano i villaggi si Moron e Salirod e, poco dopo quest'ultimo, si svolta a destra in direzione di Emarèse sino ad incontrare una nuova biforcazione all'altezza della località Ravet si volta a sinistra e si risale in direzione del Col Tzecore superando il villaggio di Chassan e raggiungendo infine Sommarèse punto di partenza del nostro itinerario.
Lasciare l'auto in uno dei parcheggini di Sommarèse, in direzione del col di Tzecore, e salire sulla evidente strada interpoderale che attraversa verso ovest i bei prati sopra la frazioncina. La strada è ampia, facile da seguire, si affaccia prima sui ampi pascoli, offrendo interessanti panorami sulla valle centrale, poi è affiancata da boschi, compie un ampio semicerchio attraversando le pendici sud ovest della Testa di Comagna, e in un'oretta raggiunge il col di Joux, nei pressi del laghetto. Arrivati fin quasi alla confluenza con la strada asfaltata che porta al colle, entrare nel bosco di conifere a destra. L'inizio del sentiero non è molto evidente, ma una volta imboccato è molto bel tracciato ed è impossibile perderlo. Si inoltra sotto un bosco fitto e sale deciso, a tratti anche molto ripido, tra gli abeti, fino a raggiungere sulla sinistra una bellissima radura con una ampia vista sulla val d'Ayas e sulle cime intorno ad Estoul in particolare. Di qui in poi gli abeti sono sotituiti da larici, il percorso è meno ripido, sale fino a ridosso dell'ampia cresta (attenzione, sul lato Ayas è un dirupo scosceso, non avvicinarsi troppo...) che va seguita qualche metro sotto il filo fino al cippo sormontato dalla croce che indica la vetta (2h30'). Dalla vetta panorama a 360 gradi sulla val d'Ayas, sulle Dames de Challand, sulle montagne sopra Champorcher e sulla valle centrale. Proseguire sul nostro sentiero in discesa, verso sud: ai lati e soprattutto alla vostra destra, i pascoli sono pieni di piccoli tulipani (Tulipa australis), dall'esterno dei petali arancio scurissimo e dai fiori giallo oro. Noi siamo saliti il 28 di maggio, al mattino, con il vento gelido erano tutti chiusi, poi nelle ore più calde si sono aperti ad uno ad uno offrendo uno spettacolo incomparabile. Oltre ai tulipani abbiamo trovato anemoni, viole, non ti scordar di me. Attenti a dove mettete le mani, abbiam visto anche una piccola vipera....
Rientro: continuare in discesa il sentiero che avete imboccato, passa sull'ampio dosso, attraversa radure con larici, incrocia un piccolo tratturo che sale dalla val d'Ayas, e al bivio va seguito a destra. Mano a mano che si scende si snoda sotto il solito bosco di abeti, ripido, ma sempre ottimamente tracciato, fino a infilare, quasi al col di Tzecore, un percorso tra muretti che sostengono prati che un tempo erano coltivati, e che ora sono un tripudio di orchis sambucina gialla e viola, viole, primule, non ti scordar di me. Raggiunto il piano, prestare attenzione alla palina che segnala a destra la discesa per mulattiera a Sommarese. Seguirla, si infila ripidina tra i larici e sbuca sulla strada asfaltata, da percorrere a destra per 3/400 metri, fino all'auto ed ad una bella fonte. Altra fonte, al col di Tzecore, ma nel parcheggio vicino alla strada (4h00').
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Sommarèse | La pista per il Col de Joux | Uno sguardo su Estoul | Prati di tarassaco in Val d'Ayas | La cresta finale |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Tulipa australis | Tulipa australis | Tulipa australis | Les Dames de Challand | Les Dames de Challand |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Tulipa australis | Ultimo sguardo su Estoul | La discesa | Come un giardino! | Come un bouquet! |
"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".
© 2000-2008 Martini Multimedia