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| Valle d'Aosta / Saint-Vincent |
Lo stemma araldico del Comune di Saint-Vincent, approvato dal Presidente della Repubblica nel 1984 e realizzato da Rino Cossard, simboleggia l'antica coesistenza di due "comunità" all'interno del paese. Da un lato c'erano gli abitanti della collina, tutti agricoltori, e dall'altro i commercianti ed i liberi professionisti del borgo. Intorno al XVII secolo queste due componenti erano talmente distinte da essere rappresentate da due diverse figure: il Sindaco del borgo e "le Syndic de la montagne", ciascuno per far valere le esigenze della propria parte. Le diversità sociali e culturali esistenti tra i due nuclei, non erano comunque tali da suscitare una vera divisione all'interno del paese. Le due realtà che costituivano le comunità convivevano pacificamente.
Le tre componenti essenziali dello stemma comunale sono: "Lo sfondo rosso con tre lune crescenti: è il simbolo della più illustre famiglia del borgo, i Mistralis (che sono stati notai per generazioni). "La croce bianca: posta su sfondo nero nella parte alta dello stemma, è la stessa che era dipinta sulla statua originaria del Santo guerriero. "La figura di San Maurizio: riproduce la statua del Santo che era custodita nella chiesetta di Moron (attualmente conservata nel museo situato all'interno della chiesa parrocchiale).
La scelta di rappresentare San Maurizio piuttosto che San Vincenzo, dipende dal fatto che il primo è il patrono della chiesetta di Moron, alla quale gli abitanti della collina sono molto legati. Inoltre questa chiesa, che la tradizione vuole come la più antica della Valle d'Aosta, in passato era probabilmente il luogo di culto più importante di Saint Vincent.
Secondo alcuni, lo stemma comunale avrebbe potuto contenere anche il simbolo araldico della famiglia dei Montjovet perché per lungo tempo Saint Vincent ha fatto parte di quella signoria.
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